Who I am

Alba Gnazi

Le parole sono una chiave e un ponte, un codice privilegiato e misterioso, un canto: leggo da quando ne ho memoria.
Ancorata alla Musica, trattengo chimere sotto le unghie e mi ricompongo nella luccicanza di gioie minute, a metà tra il surreale e la strada.
E di vagare non smetto.


lunedì 14 novembre 2016

Reblogged: FaceToFace - Accorda bussole



Serata estiva sulla spiaggia di Skagen – Peder Severin Kroyer


''tu scrivi esattamente come guardi
tu conservi l’azzurro per gli inverni
settembre invece spieghi a me il futuro
le incursioni interiori dell’acume
i sogni e le talee nelle letture


l’eco ti accorda bussole
(...)''
(patrizia sardisco)

''di te lo sterminato mi fa sponda
di te che ovunque asciughi straripando
e solo posso scontornare i tuoi fervori di
novembre, le tue ragioni vistaluce odor d’arancio
scorciatoie d’estate, lampare e nuvole

echi e distanze accorda bussole
(...)''
(alba gnazi)




Il resto qui, su Un Posto di vacanza.

martedì 4 ottobre 2016

Reblogged: La stagione rilassata





Poesie di
Pozzi, Plath, Pacilio, Sardisco, Gnazi.  


Su


(Immagine: Georgia O'Keeffe, From the lake - www.museum-reproductions.com)

mercoledì 14 settembre 2016

Reblogged from Un Posto di Vacanza: E. Montale, Lettera levantina






Vorrei che queste sillabe

che con mano esitante di scolaro

io traccio a fatica per voi,

vi giungessero in un giorno d’oscura

noia; quando il meriggio

non rende altra parola

che quella d’una gronda che dimoia;

e in noi non resiste una sola

persuasione al minuto che róde

e i muri candidi ci si fanno incontro

e l’orrore di vivere sale a gola.

(...)

Continua qui: 

Eugenio Montale, Lettera levantina

giovedì 1 settembre 2016

September Morning - A.





Poteva andare meglio, poteva andare peggio, non lo so;
questo fragore di vetri e venti tra le cime degli alberi,
ultimi seccami dell'estate che non salutò,
e divenne tramontana.

I figli coi figli tra zaini e compromessi
schiudono libri; allo sbadiglio del mattino
è affidato un intero sapere: mi commuove
il notturno sfogliare,  quei pianori di poesia sotto gl’occhi;

mi nuoce il passo distratto del martedì
che allunga ombre sulla settimana e altrove,
un ripetersi di futuri
smossi da legni secchi.

Infinitamente t'amai:
non avermene.


Il cane muore mentre il padrone dorme.



(Tratta da Luccicanze, Alba Gnazi, Cicorivolta Edizioni 2015)



Immagine in alto: Mats Andersson, A Day in September, by saatchiart.com

mercoledì 31 agosto 2016

Deep down inside - A.





frattura di parole, terra, odore
di pioggia nel fiato,
improvvisato walzer di stupori la collina
discesa s'imperla e prolunga 
il tuo nome scavato negli occhi conservo
la piega d'un accolto sorriso
le relative prime volte che si rinnovano
quando a bocca
porti il mio nome.




Alba Gnazi, 30.8.16

Img: Return of the sun, Odd Nerdrum, website: fineartamerica.com

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